Monday, 2 December 2013

I miei 7 NON AMO

  1. Non amo il trucco. Nè sulla mia faccia, nè su quella degli altri.
  2. Non amo le pose. Nè farle, nè guardarle.
  3. Non amo i vestiti aderenti. Nè su di me, nè sugli altri.
  4. Non amo i paroloni inseriti a caso nelle frasi. Ma ogni tanto li uso.
  5. Non amo la TV, come non amo la birra troppo frizzante e limpida. Sono entrambe filtrate troppe volte, eliminano il gusto e annullano la mia voglia di selezionare con la mia testa e le mie papille gustative.
  6. Non amo chi è appariscente per puro esibizionismo. Toglie spazio a chi ha davvero qualcosa da dire.
  7. Non amo i travestiti da stupidi. Che stupidi sono e se ne vantano.

Detto ciò: i vestiti aderenti stanno bene a chi si sente di indossarli perché si piace così, indipendentemente dalla forma fisica, non perché deve per forza piacere agli altri. Loro sì, non mi danno fastidio.

Mi dà molto più fastidio chi critica una 'cicciona con i rotoli e la minigonna'.

L'apparenza può ingannare perché è la prima cosa che notiamo.
L'apparenza colpisce, ma non è tutto.

Credo che certe osservazioni riguardanti l'apparenza dicano molto di più della persona che queste osservazioni si sente in diritto di farle, piuttosto che della persona oggetto di tali parole.

Friday, 22 February 2013

Un pensiero per le elezioni 2013

Sogni di una mattina di mezzo inverno:

Se qualcuno fondasse un nuovo partito, lo chiamasse il Partito di Vetro, fosse davvero trasparente e un po' fragile, come lo è la democrazia, se non avesse paura di farsi fare i conti in tasca, di dire di no e di dire di sì, di pubblicare i (miei) valori e di rispettarli, di rappresentare i propri elettori e soprattutto di mettere da parte l'ego, se non urlasse, se non avesse paura di confrontarsi, se confidasse nella partecipazione della gente e non esprimesse un desiderio latente di prevaricare, una sete di potere terrificante, beh... allora forse voterei senza turarmi il naso. Peccato che perché sia davvero una democrazia ci vogliano almeno due partiti così, e in Italia non ne esiste mezzo.

Thursday, 11 October 2012

Have you ever felt this way before?

Have you ever felt like you really want to cry hard, shout, let tears out, punch something until your energies leave your body and you drop effortless and tired on the bed?

And have you ever done it?

I haven't. Yet. But I feel like it. Now.

I've been lucky enough in my life to have few misadventures and the few times they happened I felt like I could handle anything.

I still feel like I can handle it, but my stomach hurts and I also feel like I have no time to cry.

Wednesday, 10 October 2012

Wednesday, 26 September 2012

Thursday, 13 September 2012

Wednesday, 29 August 2012

La terra sotto i piedi


Quello che hanno in comune tristezza e felicitá: riescono entrambe a farti mancare la terra sotto i piedi.

Se si stratta di felicitá le nuvole bastano a tenerti su, non serve altro, se é tristezza si apre il baratro.

Notizie che non ti aspetti, che cambiano il futuro, che avviano un processo vorticoso di pensieri. Pensare a tutte le soluzioni, a cosa sará, a come fare, a cosa voler essere.

Le risposte sembrano ovvie, ma i dubbi restano e resta il groppo in gola ogni volta che ci penso.

E penso all'egoismo. Che non mi piace, ma é a volte necessario. Istinto di sopravvivenza?

Quando aspettare il futuro é piú doloroso che guardare al passato.

Preparare le spalle a sopportare un peso che non deve essere un peso, perché cosí va la vita e va affrontata a cuore aperto, fa male e fa bene.